CytoSorb® è efficace nel migliorare il profilo emodinamico (riduzione dei vasopressori), metabolico (lattati, bilirubina, LDH, CPK, creatinina) e infiammatorio (CRP), nonché nell’aumentare la sopravvivenza a 30 giorni, ospedaliera e in Terapia Intensiva in un numero elevato di pazienti (359) con MOF post cardiochirurgica, in ECMO o altri supporti cardiocircolatori (VAD, Impella).
Questo studio conferma che il trattamento con CytoSorb® dovrebbe essere valutato non solo in termini di riduzione di citochine e interleuchine, ma anche in una prospettiva clinica, in termini di controllo dello shock. Va inoltre sottolineato il fatto che la donazione multiorgano è stata possibile in una percentuale rilevante di pazienti non sopravvissuti (14% sul totale), cosa che conferma che un’adeguata perfusione tissutale con limitato danno d’organo può essere ottenuta anche in pazienti non sopravvissuti e CytoSorb® potrebbe avere un ruolo in questo senso. Gli autori si dichiarano fermamente convinti che un approccio globale a 360 gradi per ogni singolo paziente, che comprenda cure mediche ottimali e un approccio extracorporeo, possa essere la strategia vincente per gestire i pazienti più critici e aumentarne la sopravvivenza.
Vai alla pubblicazione open-access: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37669640/
