ECMO è un supporto extracorporeo salvavita, ma anche una tecnica dove vengono esacerbate tutte le sindromi infiammatorie sia patogene che iatrogene. L’uso di Cytosorb® può essere indicato per mitigarle e su questo si è discusso a lungo. Questo studio dice una parola autorevole, se non definitiva, nell’indicarne l’utilità.
Questo registro multicentrico osservazionale è stato condotto su un totale di 100 pazienti adulti, in condizioni critiche con ARDS correlata a COVID-19, che necessitavano di supporto VV-ECMO e che sono stati trattati con Cytosorb®. Tutti i pazienti avevano evidenza di iper-infiammazione prima dell’inizio dell’emoassorbimento e presentavano anche una grave insufficienza respiratoria, come indicato dalla necessità per VV-ECMO. Inoltre, è stata eseguita un’analisi post-hoc, dividendo i 100 pazienti in due sottogruppi di uguali dimensioni: GE, ovvero sottogruppo precoce di inizio terapia (≤87h); GL, ovvero sottogruppo tardivo di inizio terapia (>87h). Lo studio dimostra che: 1) l’avvio precoce, rispetto ad un avvio ritardato, di VV-ECMO con aggiunta di Cytosorb® comporta un recupero più rapido della funzionalità d’organo, come indicato da una durata notevolmente inferiore della ventilazione meccanica (MV), del supporto VV-ECMO e della degenza in terapia intensiva; 2) la combinazione Cytosorb® e VV-ECMO è associata a tassi favorevoli di sopravvivenza (anche oltre il 90%, superiori a quelli comunemente osservati in setting di pazienti simili, dove si registrano tassi di sopravvivenza appena superiori al 50%); 3) Cytosorb® è facile da montare nel circuito ECMO, è sicuro e non si sono verificati eventi avversi significativi, correlati al dispositivo durante tutto lo studio.
Vai alla pubblicazione open-access: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10280833/
